la barca

Amadi Vittorio, barca del secondo dopoguerra utilizzata dall’ufficio postale costruita interamente in legno. Un antico pezzo di storia dell’arte navale di Venezia.

dal 1956

Vittorio Amadi, il suo nome è indissolubilmente legato alla costruzione navale. Un precursore, visto che fu il primo a introdurre il compensato marino nei cantieri di Burano e ad aggiornare le vecchie linee di barche da trasporto alle nuove esigenze. Nato nel 1929, maestro d’ascia figlio d’arte (il padre Giovanni aveva lavorato per Gabriele D’Annunzio mentre i fratelli Agostino e Achille sono anch’essi noti maestri d’ascia), nel 1956 fonda i Cantieri Amadi Vittorio snc a Burano, dove ha vissuto.

La Regione lo ha premiato del titolo di “maestro d’ascia” e l’Autorità Portuale lo ha inserito nell’albo d’oro dei maestri d’ascia. Negli anni dal suo cantiere sono usciti tutti i tipi di barche della tradizione veneziana: dai “topi” da trasporto alle “caorline”, dai “bragozzi” ai “sandoli”, fino ai “pupparini”. Il Comune aveva anche acquistato alcune barche per le regate.

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velocità km/h
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